Antarctic Beacon

Sono trascorsi 130 anni dall’invenzione della radio. Era infatti la primavera del 1895 quando Guglielmo Marconi sperimentò per la prima volta una trasmissione radio, cioè riuscì a far funzionare un trasmettitore ed un ricevitore radio.

Per ricordare questo evento abbiamo deciso di realizzare un piccolo trasmettitore radio nella banda radioamatoriale dei 20m in grado di trasmettere messaggi in codice Morse. Ovviamente lo abbiamo realizzato a modo nostro, cioè facendo uso dell’Internet of Things.

Si può imparare molto quando si sperimenta con le comunicazioni radio. Oggi è quasi scontato inviare un messaggio di testo, uno vocale, una foto o un video con lo smartphone. Proviamo ad immaginare come poteva essere il mondo prima dell’invenzione della radio. Nel XIX secolo si diffuse il telegrafo, ma era basato su delle linee di trasmissione costituite da dei lunghissimi cavi elettrici. Non era in grado, ovviamente, di arrivare ovunque, ma solo in determinate città e in determinati uffici.

Prima ancora del telegrafo le informazioni dovevano essere trasportate fisicamente, scritte su carta o altri supporti. Diventa perciò importante costruire un piccolo trasmettitore radio per capire quali sono le sue parti costituenti, per capire quali sono le difficoltà realizzative e quali quelle legate alla propagazione dei segnali radio.

L’oggetto qui descritto è piuttosto semplice, è sufficiente guardare l’immagine sottostante per capire non ci sono circuiti di grandi dimensioni e che quindi la sua complessità non può essere estrema. Ma ciò è legato al fatto che nel 2025 oramai la tecnologia ha permesso di miniaturizzare ed integrare in pochissimi mm2 ciò che prima occupava spazi ben più grandi.

Qui di seguito potete vedere un video relativo all’installazione di questo nostro progetto presso la Stazione Concordia, in Antartide.

Il progetto si divide nelle seguenti parti:

  • generatore del segnale RF (click qui per la descrizione);
  • amplificatore del segnale RF (click qui per la descrizione);
  • filtro passabasso per il segnale RF (click qui per la descrizione);
  • unità di controllo a microcontrollore con modulo WiFi (click qui per la descrizione);
  • firmware di gestione del sistema (click qui per la descrizione);
  • antenna per la banda dei 20 m (click qui per la descrizione).

Un doveroso ringraziamento va agli sponsor del progetto.